Il Presidente della Bolivia Evo Morales a Roma tappa italiana della visita in Europa.
Sapienza Università di Roma ha attribuito il Dottorato honoris causa in Comunicazione, Ricerca, Innovazione al presidente dello Stato plurinazionale della Bolivia Juan Evo Morales Ayma.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Rettore Eugenio Gaudio, del Prorettore agli affari Istituzionali Antonello Biagini e del Delegato del Rettore per le Relazioni internazionali con i paesi dell’America Latina Luciano Vasapollo.
Venerdì 6 novembre, presso l’aula Organi collegiali, la scuola Dottorale “Mediatrends” della Sapienza ha attribuito il Dottorato honoris causa in Comunicazione, Ricerca, Innovazione al presidente dello Stato plurinazionale della Bolivia Juan Evo Morales Ayma.Alla guida della Bolivia dal 22 gennaio 2006, il presidente Morales ha dimostrato, durante la sua carriera politica, di essere un importante interprete delle teorie sul legame virtuoso tra crescita economica e solidarietà sociale. La sua caratura morale e politica, riconosciuta anche da Papa Francesco nel corso della sua ultima visita, rappresenta un motivo di grande interesse per gli studiosi delle scienze politiche e sociali. Mario Morcellini, Prorettore alle Comunicazioni istituzionali e Direttore del dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale, nella sua allocuzione ha sottolineato “L’importanza di un’innovazione politica che sappia tenere sapientemente insieme la tradizione di uno Stato e le spinte che vengono dai settori più attivi e più sensibili della società. In questo senso, per un paese come il nostro che continuamente discute sull’opportunità di intervenire sulla Carta Costituzionale dovrebbe essere d’esempio l’unicum internazionale della Costituzione Boliviana, che istituisce lo stato Plurinazionale (nazione indigena e contadina) e garantisce, mediante meccanismi partecipativi a diversi livelli, la salvaguardia dei diritti dei cittadini”. La cerimonia si è svolta alla presenza del Rettore Eugenio Gaudio, del Prorettore agli affari Istituzionali Antonello Biagini e del Delegato del Rettore per le Relazioni internazionali con i paesi dell’America Latina Luciano Vasapollo.
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GALLERIA FOTO DI FRANCESCO ROSSI
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Il compagno Presidente Evo Morales ha rinnovando la sua vicinanza all’USB ed ai movimenti sociali italiani.
Il Presidente dello Stato plurinazionale della Bolivia, Evo Morales, a Roma per la tappa italiana della sua visita in Europa, è rimasto bloccato nel traffico, pur scortato dalle forze dell’ordine, senza poter raggiungere per tempo la sede dell’USB dove lo attendevano centinaia di sindacalisti, lavoratori e attivisti dei movimenti sociali che Morales aveva inteso incontrare nella sua breve visita a Roma.
Morales proveniva dall’ Università La Sapienza, dove questo pomeriggio ha ricevuto il Dottorato di ricerca honoris causa in Comunicazione, Ricerca, Innovazione ed ha tenuto una lectio magistralis.
A causa del forte ed imprevisto ritardo, Il Presidente Morales è dovuto risalire sull’aereo presidenziale per raggiungere la Francia, dove è atteso in serata dal Presidente della Repubblica Hollande.
Evo Morales ha contattato telefonicamente Pierpaolo Leonardi, membro dell’Esecutivo Nazionale USB, esprimendogli il suo dispiacere per il mancato incontro e rinnovando la sua vicinanza all’USB ed ai movimenti sociali italiani. Il presidente Morales ha pertanto dato mandato alla seconda ministra degli Esteri, Carmen Almendra, di rimanere in Italia per partecipare all’incontro.
Pierpaolo Leonardi, ringraziando il Presidente Morales e la ministra Almendra, ha dichiarato: “Noi stiamo seguendo nel nostro Paese, nel cuore della cittadella imperialista, il sentiero dell’unità di lotta sindacale e sociale così come è avvenuto in Bolivia. Anche se siamo in un paese a capitalismo avanzato, e le condizioni sono ovviamente molto diverse, anche qui da noi non c’è altra strada per promuovere dei cambiamenti reali e salvare l’umanità dal destino cui vuole condannarla il neoliberismo”.

Ringraziamenti “per lo squisito benvenuto tributato al Presidente Evo Morales Ayma” e l’impegno “a organizzare un incontro in occasione della prossima visita”: così l’Ambasciata dello Stato Plurinazionale di Bolivia in una sua nota ufficiale inviata all’USB, emessa a seguito della recente visita a Roma del Presidente Morales del 6 novembre scorso.
Nel corso della visita era previsto un incontro “con oltre un centinaio di compagni appartenenti ai movimenti sociali popolari e sindacali – prosegue la nota - evento organizzato dall’Unione Sindacale di Base (USB), affiliata alla Federazione Sindacale Mondiale (WFTU). Il Presidente Morales, tuttavia, non ha potuto prendere parte all’incontro come tanto desiderava, vedendosi costretto a delegare in sua vece i più alti rappresentanti dello Stato Plurinazionale di Bolivia in Italia, come la Direttrice Nazionale dei Rapporti Bilaterali, il Capo Missione dell’Ambasciata e la Console Generale. Lo stesso Presidente Evo Morales e il suo Ministro degli Esteri, alla presenza del prof. Vasapollo, prima di imbarcarsi sul volo presidenziale, si sono intrattenuti in conversazione con il Segretario Generale del Sindacato Mondiale dei Lavoratori Pubblici, Pierpaolo Leonardi, al quale hanno espresso le più sincere scuse da estendere a tutti i compagni che si trovavano nella sede dell’USB”.
“I delegati del Presidente hanno avuto modo di condividere un partecipato incontro con i nostri fratelli di lotta per il riconoscimento internazionale dei diritti del lavoro, preparato con dedizione e affetto per il Presidente Evo Morales”, conclude la nota dell’Ambasciata boliviana.
L’USB, a nome di Pierpaolo Leonardi, ringrazia il Presidente Morales e si augura di ospitare quanto prima il Presidente nella sede nazionale dell’USB, in modo da poter riprendere anche personalmente il dialogo fraterno già avviato con i rappresentanti dello Stato Plurinazionale di Bolivia.
Roma, 10 novembre 2015
